ANZOLA D'OSSOLA – 10-7-2026 -- – "La priorità è mettere in sicurezza le persone. Col fuoco non si scherza". È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, arrivato questa mattina al campo operativo di Anzola d'Ossola per seguire da vicino l'emergenza incendi che da undici giorni interessa le montagne sopra Premosello Chiovenda.
Accolto dal prefetto Matilde Pirrera, dai sindaci del territorio, dal vicepresidente della Provincia Rino Porcini, dai Vigili del Fuoco e dai tecnici impegnati nelle operazioni, il governatore ha fatto il punto sulla situazione e ha incontrato gli operatori che da giorni lavorano senza sosta sul fronte del rogo.
"Da ieri stiamo seguendo direttamente la situazione dalla centrale operativa
della Protezione civile regionale – ha spiegato Cirio – ma era importante essere qui per ringraziare i volontari, i Vigili del Fuoco, il sindaco e tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni. Ho voluto anche verificare personalmente le condizioni delle persone evacuate da Colloro".
Secondo il presidente della Regione, il quadro attuale è sotto controllo grazie al massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. «Abbiamo un sistema regionale che lavora insieme ai Vigili del Fuoco e al Dipartimento nazionale. È stato inoltre trasferito qui un elicottero Erickson, uno dei mezzi più efficaci nella lotta agli incendi, che sta contribuendo a proteggere il fronte verso il paese».
Cirio ha ricordato che in Piemonte sono contemporaneamente attivi diversi incendi, dal Verbano Cusio Ossola alla Valsesia fino alla provincia di Torino. "Abbiamo messo in campo quattro elicotteri regionali, tre sono già operativi e il quarto entrerà in servizio da domani. A questi si aggiungono i Canadair e l'Erickson del Dipartimento nazionale, capace di trasportare fino a 10 mila litri d'acqua per ogni lancio".
Nonostante il grande spiegamento di forze, l'emergenza resta delicata. "Siamo in sicurezza, ma con grande attenzione. Basta un colpo di vento per cambiare rapidamente lo scenario. Il pericolo maggiore è quando il fuoco raggiunge le chiome degli alberi: è quello che stiamo cercando di evitare".
Il governatore ha infine richiamato le condizioni climatiche eccezionali delle ultime settimane. "Quaranta gradi per giorni e l'assenza di pioggia hanno trasformato il sottobosco in un enorme combustibile. Situazioni anomale producono conseguenze anomale. Il Piemonte, però, può contare su una Protezione civile di altissimo livello e su donne e uomini che stanno facendo un lavoro straordinario".









