VERBANIA - 06.07.2018 - Grande accusato
Giandomenico Albertella, primo cittadino di Cannobio e artefice, con i colleghi di Domo, Borgomezzavalle e Omegna dell'annuncio di voler boicottare la "Rappresentanza dei sindaci" dell'Asl Vco dedicata al nuovo ospedale. Incontro che si sarebbe dovuto svolgere oggi, ma rimandato per il lutto che ha colpito l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta. L'annuncio dei sindaci, tuttavia, non ha fermato le polemiche e l'inseguirsi degli interventi. L'ultimo in ordine di tempo, quello del "Comitato Salute Vco" che avvisa i sindaci dissenzienti: "indietro non si torna", ed il riferimento è a quella riorganizzazione saniatria prevista nel 2012 dalla legge Balduzzi e alla quale si rifà la Regione Piemonte. In sintesi si tratta di agire su tre livelli: i piccoli presidi sul territorio aperti 24/24, dove il cittadino può recarsi per una prima necessità (A.F.T.); un presidio più attrezzato per trattare alcune urgenze e stabilizzare il paziente (U.C.C.P.) impropriamente definiti come "casa della salute". E infine l'Ospedale con il DEA e per trattare le acuzie. Scrive il Comitato Salute VCO: "Se questi Amministratori hanno idee migliori, le mettano in campo per discuterle. Sul territorio provinciale, vi sono già tre A.F.T.: Omegna, Crevoladossola e Verbania in via di attuazione, oltre quella più sperimentata e più complessa di Cannobio. Ce ne vorrebbero altre ovviamente, ma la lentezza di questo cammino è figlia di molte difficoltà, che dei Sindaci attenti ai bisogni delle proprie comunità potrebbero aiutare a superare. Per quanto riguarda le U.C.C.P. è naturale e logico che vengano ospitate negli attuali ospedali, una volta che le acuzie saranno trattate nel nuovo nosocomio di Ornavasso. Si tratta solamente di ottenere un chiaro pronunciamento in tal senso da parte dell'Amministrazione regionale che i Sindaci, se uniti, possono e debbono ottenere. Questa, secondo noi, è la soluzione che i Sindaci del Vco dovrebbero sostenere invece che dividersi ancora una volta. Dividersi in nome di che cosa? Ce lo volete spiegare? Lo chiediamo soprattutto al Candidato Sindaco di Verbania, ora Sindaco di Cannobio, che nel 2016 votò convinto a favore del progetto di Ornavasso e che oggi, investito della responsabilità di portavoce degli altri Sindaci dissenzienti (non tali erano nel 2016), balbetta giustificazioni generiche e incomprensibili".
Ma Albertella non ci sta: "Siamo sempre disponibili al confronto - dice il sindaco di Cannobio - soprattutto con un Comitato che si occupa di Salute, anche se i loro interventi sono sporadici e sempre indirizzati a sostenere le scelte della Regione. Confrontiamoci allora, ma non prima che ci giungano - a me come ad altri 37 sindaci del Vco - quelle risposte che avevamo chiesto all'Asl sin dal 2015 e che sono sempre state disattese. Visto le inadempienze e le richieste disattese non nascondiamo la preoccupazione sul futuro del Castelli (e del San Biagio). Chiedevamo che che le attività sanitarie dei due ospedali venissero preservate, ma non abbiamo mai ottenuto risposte al riguardo. Quando le otterremo faremo le nostre valutazioni e potremo confrontarci con tutti".


