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BAVENO – 18.05.2018 – Scuola, lavoro, apprendistato. 

Ieri alla Camera di commercio del Vco s’è svolto l’incontro “Giovani e lavoro: crescere nel mondo delle competenze con l’apprendistato”, che è servito a comprendere come il mondo della scuola e dell’impresa si possono integrare in un percorso formativo che possa portare i giovani a trovare facilmente occupazione una volta completato il ciclo di studio-lavoro, che dal 2019 vedrà persino convergere l’esame di stato sull’esperienza lavorativa. A confrontarsi, dopo i saluti del presidente dell’ente camerale Cesare Goggio, Claudia Campagnoli, responsabile del servizio promozione camerale, che ha ricordato le iniziative di alternanza scuola-lavoro e ha sottolineato come anche a giugno verranno riproposti i voucher per le imprese che accoglieranno giovani in azienda. Pietro Viotti, dirigente regionale nel settore istruzione e formazione lavoro, ha descritto il lavoro di concertazione tra istituzioni: Regione, Unioncamere e parti sociali nato dall’interpretazione del Job’s Act e della Buona scuola, che ha portato all’attivazione di centinaia d’esperienze di apprendistato che hanno permesso ai ragazzi di studiare e lavorare contemporaneamente raggiungendo così il diploma. Viotti ha sottolineato anche come nell’apprendistato per titoli universitari, ben il 96% dei partecipanti ha raggiunto la laurea, contro solo il 35% di chi intraprende il percorso universitario classico. Giovanna Gorini, responsabile unità organizzative territoriali di Anpal, s’è soffermata sul ruolo dell’agenzia sul tema e su come essa operi in due direzioni: la co-progettazione del piano formativo tra scuola e lavoro ed il monitoraggio con conseguente valutazione del processo di apprendimento dello studente. Infine, Roberto Strocco, responsabile progetti e sviluppo del territorio di Unioncamere, ha presentato il progetto europeo AlpTis, nato grazie alla partnership con l’ente camerale francese, che si prefigge l’obiettivo di diffondere le forme di apprendistato, i relativi risparmi di costo ed incremento di competenze di cui beneficiano le aziende nell’attivare questo tipo di iniziative.

S.P.

BAVENO – 18.05.2018 – Scuola, lavoro, apprendistato. Ieri alla Camera di commercio del Vco s’è svolto l’incontro “Giovani e lavoro: crescere nel mondo delle competenze con l’apprendistato”, che è servito a comprendere come il mondo della scuola e dell’impresa si possono integrare in un percorso formativo che possa portare i giovani a trovare facilmente occupazione una volta completato il ciclo di studio-lavoro, che dal 2019 vedrà persino convergere l’esame di stato sull’esperienza lavorativa. A confrontarsi, dopo i saluti del presidente dell’ente camerale Cesare Goggio, Claudia Campagnoli, responsabile del servizio promozione camerale, che ha ricordato le iniziative di alternanza scuola-lavoro e ha sottolineato come anche a giugno verranno riproposti i voucher per le imprese che accoglieranno giovani in azienda. Pietro Viotti, dirigente regionale nel settore istruzione e formazione lavoro, ha descritto il lavoro di concertazione tra istituzioni: Regione, Unioncamere e parti sociali nato dall’interpretazione del Job’s Act e della Buona scuola, che ha portato all’attivazione di centinaia d’esperienze di apprendistato che hanno permesso ai ragazzi di studiare e lavorare contemporaneamente raggiungendo così il diploma. Viotti ha sottolineato anche come nell’apprendistato per titoli universitari, ben il 96% dei partecipanti ha raggiunto la laurea, contro solo il 35% di chi intraprende il percorso universitario classico. Giovanna Gorini, responsabile unità organizzative territoriali di Anpal, s’è soffermata sul ruolo dell’agenzia sul tema e su come essa operi in due direzioni: la co-progettazione del piano formativo tra scuola e lavoro ed il monitoraggio con conseguente valutazione del processo di apprendimento dello studente. Infine, Roberto Strocco, responsabile progetti e sviluppo del territorio di Unioncamere, ha presentato il progetto europeo AlpTis, nato grazie alla partnership con l’ente camerale francese, che si prefigge l’obiettivo di diffondere le forme di apprendistato, i relativi risparmi di costo ed incremento di competenze di cui beneficiano le aziende nell’attivare questo tipo di iniziative.
S.P.

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