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VERBANIA – 02.05.2018 – Il tasso alcolemico,

considerando anche che era solo pomeriggio, era altissimo: 2,07 e 1,90 grammi per litro (la soglia di legge è 0,5) nei due test ai quali fu sottoposta dalla polizia a pochi minuti di distanza. Elena Altieri Di Giulio, cittadina svizzera residente in Ticino ma originaria della Campania, il 24 agosto del 2016 guidava in stato di ebbrezza, tanto da provocare un incidente e da allontanarsi senza neanche essersi accorta del sinistro. L’urto avvenne sulla statale 34, all’altezza della Canottieri di Intra. La sua Hyundai Tucson tamponò una Bmw il cui conducente, sceso per sincerarsi del danno, vide il mezzo dileguarsi. La chiamata al 112 partì immediatamente. La segnalazione per la ricerca del veicolo sospetto, raccolta da una Volante, andò subito a segno. La Tucson si trovava in via Vittorio Veneto, all’incrocio di Villa Taranto. Gli agenti in servizio che la incrociarono la fermarono in pochi minuti e riscontrarono, anche dall’alito vinoso e dall’odore di alcol avvertito nell’abitacolo, che l’automobilista era ebbra, fatto confermato dall’alcoltest. Per questa infrazione, la guida in stato di ebbrezza, la cittadina elvetica è stata processata al tribunale di Verbania. Difesa d’ufficio dall’avvocato Francesco Culot, è stata condannata a 4 mesi, 1.000 euro di multa, alla confisca del veicolo e al ritiro della patente di guida (solo in Italia). Il pm Anna Maria Rossi, nel sottolineare le aggravanti dell’elevato tasso e dell’aver provocato un incidente fuggendo, aveva chiesto 8 mesi e 2.000 euro oltre alle pene accessorie poi concesse dal giudice Donatella Banci Buonamici.

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