
VERBANIA – 28.08.2016 – Il pane come metafora
di ciò che è quotidianamente indispensabile e il forno come luogo di unione e aggregazione. È questa la filosofia che sta dietro al progetto del forno comunitario di Cavandone che è stato inaugurato ieri pomeriggio. Nato su iniziativa della locale Società operaia di mutuo soccorso, è un luogo destinato a rafforzare il senso di appartenenza della popolazione di Cavandone, fatta da persone originarie della frazione ma anche da chi, negli anni e con il recupero delle vecchie case, l’ha eletto a panoramica dimora. Dall’idea dei soci Soms il presidente Vincenzo Favaretto ha ricavato un progetto che, sostenuto dal Comune già con il via libera del commissario Michele Mazza, s’è concretizzato con il lavoro di numerosi volontari, sino al completamento. Ieri il forno ha sfornato il suo primo pane, non prima della benedizione di don Egidio Borella e del taglio del nastro operato dal sindaco Silvia Marchionini e dal presidente della Fondazione comunitaria del Vco (che ha contribuito con 5.900 euro) Maurizio De Paoli. Per concludere la serata, l’animazione e la musica di Carlo Bava e “Calagiubella”.


