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miglietta severino

STRESA - 21-09-2022 -- Un investimento d’una cinquantina di milioni, cofinanziato da privati già individuati e da realizzare entro il 2024. È questa, riassunta, la prospettiva di ricostruzione della funivia del Mottarone secondo il gruppo di lavoro del professor Angelo Miglietta. Docente universitario ed esperto di economia, è il consulente -a titolo gratuito- al quale la scorsa primavera il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha affidato il compito di studiare l’impianto che sostituirà quello precipitato il 23 maggio 2021, provocando 14 morti.

Alla vigilia del rinnovo del governo, in un appuntamento dal sapore pre-elettorale, stamane Miglietta ha tenuto, insieme al sindaco Marcella Severino e -in collegamento video- all’assessore regionale all’Ambiente e all’Innovazione Matteo Marnati, la conferenza stampa convocata per fare il punto sul progetto.

Abbiamo in mano un pre-business plan che possiamo completare entro fine anno per pubblicare la gara a inizio di quello nuovo” - dice Miglietta, confermando che esistono imprenditori interessati: “Li ha trovati il sindaco, vengono dal Nord-est, portano know how nella gestione di impianti e nel turismo e sono disposti anche a compartecipare al finanziamento. Ma dovrà restare una presenza pubblica, per garantire la sicurezza. Pensiamo, per esempio, a Cassa depositi e prestiti, che ha attivato un fondo ad hoc proprio su iniziativa del ministro”.

Sui nomi nessuno si sbottona ed è difficile anche farsi dire la cifra dell’investimento, che alla fine il consulente conferma nell’ordine dei 50 milioni. “I dati sono riservati proprio perché ci dovrà essere una gara”.

La gara cui fa riferimento è quella del project financing, della finanza di progetto. Si individua un imprenditore disposto a mettere il capitale per costruire e gestire la funivia in un periodo lungo, lasciandogli gli incassi e, quindi, la possibilità di rientrare degli investimenti e di guadagnare. Quale sia l’imprenditore, trattandosi di un servizio pubblico, lo si deve scegliere con una gara, in trasparenza.

Per Miglietta e Severino si è a buon punto. Ottimista è anche l’assessore Marnati che, insistendo sulla necessità di fare in fretta, si sbilancia sui tempi: “se siamo bravi, uno o due anni”. Che, contando la burocrazia, fa prevedere ai rappresentanti istituzionali la realizzazione entro il 2024.

L’idea di fondo, cioè quella di avere un impianto che sia esso stesso un’attrazione turistica in quanto innovativo, sicuro e sostenibile, e che rilanci il turismo sul Mottarone (“anche realizzando nuove attività in vetta, coinvolgendo i privati e i Borromeo” - aggiunge Severino) è quella di sempre, auspicata e auspicabile. Meno chiaro è il percorso per arrivarci perché, al di là di quanto detto stamane, restano alcuni nodi da sciogliere.

Come il rapporto con la Regione, che ancora non riconosce di essere proprietaria della funivia (“nelle more della definizione - così Miglietta - ha comunque dato il proprio benestare”) ma che ha dato alla società Monterosa 2000 un incarico per progettare il nuovo impianto, apparentemente senza raccordarsi col gruppo di lavoro di Miglietta. “La progettazione è nel business plan coi privati - chiarisce il sindaco, rispodendo a precisa domanda - e quei soldi potrebbero non servire: li useremo per altro”.

Non è chiaro se ci sarà o meno una società mista pubblico-privato, chi ne farà parte, chi metterà il capitale e non è chiaro chi dovrà avviare la procedura di gara. “Speriamo nella continuità del governo – concludono Miglietta, Marnati e Severino, auspicando nella conferma di Garavaglia –: altrimenti rischiamo di dover ripartire da capo”.

 


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