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pulizie

VERBANIA - 21-07-2021 -- Tempi più rapidi nel subentro degli appalti, norme all’avanguardia contro le molestie sessuali e un aumento medio in busta paga (a regime) di 120 euro al mese. Dopo otto anni di discussioni a vuoto è stato rinnovato nei giorni scorsi il contratto nazionale multiservizi e pulizie, che interessa 600.000 lavoratori in tutta Italia, un migliaio nel Vco, nella stragrande maggioranza donne. Sono coloro che, tutti i giorni, sono all’opera soprattutto nei grandi appalti pubblici, come quello degli ospedali. “Una categoria a rischio, molto esposta soprattutto durante il Covid – commenta Franco Borsotti (Uil), nel dare notizia del rinnovo – e che non poteva più attendere”. Oltre all’aumento salariale che sarà introdotto gradualmente fino al 2024 (ultimo anno di validità del contratto) e che, per un livello basso, vale circa 120 euro lordi al mese, tra le novità c’è una norma antidiscriminazione. “Il fenomeno delle molestie sessuali sul posto di lavoro esiste per questa categoria. Nel rinnovo alle dipendenti molestate viene pagato un congedo di 90 giorni, con altri 90 che possono essere fruiti al 70% – aggiunge il sindacalista –. Si amplia anche la finestra entro cui i lavoratori e i sindacati saranno informati sul subentro di altre ditte negli appalti pubblici: una misura che avevamo chiesto per tutelare meglio le lavoratrici”.

 


 

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