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VERBANIA - 25-05-2022 -- L'avevamo anticipato mesi fa: la perizia nell'arte del ricamo è valsa a due detenuti di Verbania, una visita in Vaticano, all'udienza del mercoledì (qui). Una vera e propria delegazione della Casa Circondariale di Verbania ha avuto un incontro con Papa Francesco, durante l’udienza generale.
Erano presenti il vicesindaco di Verbania Marinella Franzetti, la garante comunale dei diritti dei detenuti Silvia Magistrini, la direttrice della Casa circondariale Stefania Mussio, il comandante Domenico La Gala, l’educatrice, la psicologa, le due magistrate di sorveglianza, due detenuti e tre agenti.
Al Papa è stato donato lo stendardo con i simboli vaticani, di due metri per uno, disegnato e ricamato insieme dai detenuti Michele e Lorenzo, e composto di un milione e 300 mila punti. Va infatti ricordato come nel carcere di Pallanza esista un laboratorio di ricamo, grazie alle suore benedettine dell'Isola di San Giulio, vere e proprie artiste nel ricamo e nel recupero dei tessuti.
L’invito all’udienza è arrivato dopo un’intervista che la locale Garante dei detenuti, Silvia Magistrini, aveva rilasciato lo scorso aprile a Radio Vaticana, nella quale raccontava le iniziative nel carcere di Verbania. È seguito l’invio al Pontefice di una scatola di dolci della “Banda Biscotti”, realizzati da detenuti dell’istituto di Verbania.
"Un invito – afferma Marinella Franzetti – che sottolinea il buon lavoro di questa Istituzione, per far sì che il carcere non sia solo un luogo dove scontare una pena, ma diventi anche un percorso di inclusione e di successiva integrazione nella società a fine pena. Una grande gioia per tutti incontrare Papa Francesco a cui la delegazione ha brevemente raccontato questo percorso di speranza".


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