1

App Store Play Store Huawei Store

llago

VERBANIA - 20-11-2021 -- Tre giorni di pala e picco e, poi, i lavori si sono fermati. Da ormai due mesi e mezzo una trentina di metri del lungolago di Pallanza sono area di cantiere apparentemente abbandonata. La pavimentazione ultimata nel 2019 è stata in parte divelta, i cubetti di pietra ammonticchiati in un angolo, alcune lastre di pietra posate, altre accatastate e pronte all’uso.

In tanti si domandano che cosa accade e perché nessuno muova una cazzuola dai primi giorni di settembre. La risposta, che abbiamo ottenuto chiedendo accesso ai documenti di Comune e Soprintendenza, sta nel cortocircuito delle autorizzazioni innescato dal Settore manutenzioni dell’ente pubblico.

Il prologo della breve storia di questo progetto è la richiesta del consigliere comunale di minoranza Giorgio Tigano di sistemare quel tratto di lungolago affinché fosse meglio fruibile da chi lo percorre in carrozzina, non agevolato dalla ruvidezza della pavimentazione in porfido. Con il bilancio di previsione, approvato il 16 gennaio, vengono stanziati -con un accordo bipartisan- 50.000 euro per intervenire in un tratto appena finito (e inaugurato in pompa magna nel marzo 2019, alla vigilia della campagna elettorale) che, seppur privo di barriere architettoniche, è disagevole.

Nel mese di maggio l’Ufficio tecnico elabora un progetto (foto sotto) per ovviare al problema con un “serpentone” lastricato in mezzo al prato. La Commissione locale del paesaggio dà parere negativo: “il percorso individuato si inserisce in modo incoerente nei giardini esistenti, inoltre la soluzione progettuale non favorisce il passaggio delle persone handicappate con la finitura piano sega delle lastre”. Come suggerimento la Clp chiede “che il percorso, sia realizzato in corrispondenza di quello esistente sostituendo l’attuale pavimentazione con lastre levigate”.

Passa l’estate e non accade niente. I lavori promessi vengono sollecitati e il Comune, dopo aver annunciato a mezzo stampa, per poi ritrattare quasi subito per difficoltà tecniche, che avrebbe levigato con un macchinario apposito la pavimentazione esistente, all’improvviso accelera.

Il 6 settembre si apre il cantiere dell’appalto affidato a un’impresa di Milano incaricata il giorno stesso, con un atto pubblicato l’8 in cui si dice che, poiché i lavori rispettano la richiesta della Clp -ma il parere era negativo, non positivo con prescrizioni-, possono partire. Il 9 i lavori si bloccano altrettanto improvvisamente.

Il 9 presento una richiesta di accesso civico generalizzato a Comune e Soprintendenza per avere l’autorizzazione paesaggistica. La Soprintendenza il 13 risponde dicendo che non c’è autorizzazione, ma che l’ufficio è “stato contattato per le vie brevi dal Comune di Verbania, per la valutazione di campionature da proporsi per l'intervento di miglioramento dell’accessibilità della passeggiata”.

Il progetto, diventato quindi una campionatura, cioè un esperimento, deve quindi essere ancora autorizzato. L’autorizzazione, chiesta nuovamente con accesso civico chiusosi l’altro giorno dopo oltre un mese, viene rilasciata dalla Clp il 4 ottobre.

A oggi, 20 novembre, il cantiere è ancora fermo. E lo è stato per più di 70 giorni, compresa l’ultima parte della stagione turistica, con gli alberghi aperti. La speranza è che, magari per Natale, si possa finire.

llagoprog

 


Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.